Associazione
Circolo Valentino Rovisi
Via Tre Novembre, 19
38035 Moena (TN)
P.IVA 01656900220
:: Capitelli della Val di Fassa  
CAPITIE' DE FASCIA: Edicole sacre in Fassa 
Le edicole sacre, in ladino chiamate “capitiè”, sono uno dei segni più vistosi, insieme alle croci lignee, ...

:: Nostalgie  
Nostalgie: il perchè di questo lavoro 
“...ci sono tante valli e tanti monti ma nessuna è bella come la mia!” ...

:: Eco d'arte Moderna  
Mostra D' arte 
La proposta intende dare una chiave di lettura, nel contesto contemporaneo del fare Arte ...

pian..pian..bel..bel
Pietralba
Home
- Contatti
Artisti Locali
- Acquistapace Claudio
- Baffetti Raffaella
- Bolzoni Luigi
- Boninsegna Roberto
- Chiocchetti Giacomo
- Cigolla Rinaldo
- Dariz Walter
- Iori Iosella
- Mich Paolo
- Mina Lìndner
- Morandini Giuseppe
- Pederiva Luigi
- Perlongo Antonio
- Soraperra Andrea
- Vianello Gianfranco
- Weber Emil
Pubblicazioni
- Vendita On-Line
Personaggi illustri delle nostre valli
- Dellantonio Cirillo
- Facchini Francesco
- Giovanni Battista Pettena
- Padre Emilio Chiocchetti
Poeti di montagna
- Valentino Dell'Antonio
- Simone Sommariva
Cenni storici
- Progetto Storia di Moena
- Trasformazioni
- Carnevale a Moena, anni '60
- Moena altri tempi
I nostri amici
- Pian.. pian.. bel.. bel
Sponsor
Link
 
 

Il perchè di questo lavoro

 
“.....ci sono tante valli e tanti monti ma nessuna è bella come la mia!”. Amore e venerazione per la mia terra e per tutto ciò che essa rappresenta per me hanno portato la mia mano a fissare su carta queste “cattedrali” che come sentinelle, notte e giorno, vento e fraddo, sole, neve o pioggia, indomite, vegliano sul nostro tempo: segno residuo ma ancora palpabile, orante, dell’anima del popolo fassano. Nuove forze, nuove ideee, nuove esigenze orientano in questo nuovo secolo gli abitanti delle Valli di fassa, ma i fienili di montagna sono lì, testimoni di un rapporto equilibrato tra natura e cultura, coltivata per secoli ed ora soppiantato da tecnologie e materiali diversi. Nutro venerazione verso queste vecchie sentinelle che racchiudono in sè i segreti, gli amori e gli stenti di tante generazioni.

Assi sberciate, grigie ed intristite dal sole e dalla neve, finestre rotte come brecce in un’arteria, porte divelte dove il vento spadroneggia e sembra voler cancellare i ricordi, la fatica, asciugare il sudore di tanti nostri vecchi che su quei pendii hanno consumato piedi, gionocchia, braccia e cuore per un pugno di erba, per una stalla stentata, per una famiglia che valeva anche quella fatica.

Come posso non provare nostalgia vedendo questi sacrari consumarsi e cadere o venir trasformati, quasi ancor peggio, in “residence” d’alta montagna con ogni “confort”, schiaffo fisico e morale per chi della montagna ne ha fatto un luogo sacro. Quante cose potrebbero insegnarci queste vecchie baite, questi fienili!

L’innato senso di adattamento a qualsiasi evento ed il senso della comunità, dell’aiuto: ecco ciò che dovrebbero trasmetterci! Valori universali che la nostra civiltà, che noi, abbiamo perduto per strada mentre eravamo intenti a coltivare altri interessi, a lasciarci sedurre da parole allettanti, da guadagni diversi e forse più facili.

Montagna, terra mia, dove vai a finire? Riusciranno i nostri figli a godere l’incanto che le generazioni passate hanno creato con tanta fatica e amore? Nel frattempo, voi, fienili e baite di montagna, siete lì, radicati nella terra arida ed avara, con cento fenditure e i sassi a tener ferme le “scandole” del tetto, con le travi che, scricchiolando, canticchiano le vecchie canzoni ed orazioni del tempo passato. E come un grembo di donna gravido, racchiudete storia e memorie e non vi stancate di far da narratore a chi ancora ha cuore per ascoltare e perdersi in tante nostalgie.

L’Autore
Bernard Tullio

 
 © Web Design & Software CMS: SO.I.PAT Moena
 © Contenuti: Associazione Circolo Valentino Rovisi